SALVA IL TAPPO DI SUGHERO!

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EFFICIENZA ENERGETICA E CLASSI DI CONSUMO DELLE ABITAZIONI

Per tanti motivi ambientali ed economici sta crescendo la richiesta di maggiore efficienza energetica delle abitazioni.

Con l'entrata in vigore delle normative europee, anche in Italia si è iniziato a costruire abitazioni più isolate e confortevoli.

La legislazione italiana prevede che tutti gli edifici nuovi e per quelli esistenti destinati alla compravendita, siano muniti di certificato energetico che attesti la classe di consumo energetico.

Esiste anche una scala di riferimento del fabbisogno energetico delle abitazioni, raffigurata dal una etichetta energetica simile a quella che siamo abituati a vedere sugli elettrodomestici:

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l'etichetta definisce la classe di consumo dell'edificio, prendiamo ad esempio una delle classi migliori, la classe A: viene definita in classe A un'abitazione che consuma meno di 30 Kw per metro quadro di abitazione all'anno.

La valutazione della prestazione energetica di un edificio viene calcolata con programmi dedicati che considerano nel calcolo diversi fattori:

  • la qualità dell'involucro dell'edificio costituito dalle pareti, dal tetto, dalle finestre, dal pavimento e dai ponti termici.

  • i dati climatici del luogo (temperature medie, irraggiamento solare)

  • l'uso dell'edificio e dal tipo di impianto di riscaldamento

Le nostre competenze riguardano in modo particolare la qualità e il grado di isolamento dell'involucro della casa: qualità della struttura, isolamento delle parti, materiali di finitura delle superfici.

IL CAPPOTTO TERMICO

Con questa definizione si intende l'applicazione di pannelli isolanti (anche in materiali convenzionali petroderivati) sul lato esterno delle pareti. Mentre fino a poco tempo fa il cappotto termico era considerato un intervento generalmente “correttivo” successivo alla costruzione della casa, attualmente il cappotto termico viene sempre più previsto in fase progettuale come tecnica adatta alla nuova costruzione.

Se il cappotto termico viene realizzato con pannelli di sughero bruno, la rifinitura potrà essere conseguita con rivestimento di calce idraulica naturale, garantendo la salubrità dell'intera parete in tutte le sue componenti.

Il cappotto termico in pannello di sughero bruno e calce sarà traspirante, duraturo nel tempo e resistente agli agenti atmosferici.

Spesso il cappotto termico non è facilmente realizzabile per i vincoli tecnici, economici o urbanistici che impediscono l'applicazione di un pannello in esterno, in questo caso si può optare per quello che impropriamente è chiamato cappotto termico interno.

In questo caso si possono usare i pannelli in sughero biondo italiano, mantenendo inalterato il resto dei materiali: adesivo/rasante di calce, retina e tasselli.

Artimestieri fornisce il kit di materiali adatto a fare un cappotto termico sano e naturale, in generale eseguiamo anche un calcolo di massima per consigliare lo spessore adeguato del pannello da applicare.

Calcolo importante se si vuole ottenere un preciso valore di isolamento termico utile al conseguimento di un attestato di certificazione energetica di buon livello.

 

L'INTONACO TERMICO

Quando il cappotto termico non si possa realizzare in esterno ne' all'interno abbiamo ancora la possibilità di adottare la modalità dell'intonaco termico.

Generalmente con questa tecnica si conseguono valori minori rispetto a quelli ottimali che si possono raggiungere con il cappotto termico, ma in molti casi si potranno migliorare decisamente le situazioni di partenza che spesso presentano pareti del tutto prive di strato isolante.

Potremo applicare l'intonaco termico sia in esterno che all'interno dell'abitazione cercando di applicare uno spessore di almeno 2/3cm su entrambe le facciate.

Se la situazione lo permette, in esterno è consigliabile l'applicazione di spessori maggiori fino al raggiungimento del valore isolante richiesto.

L'intonaco termico è particolamente adatto su muri vecchi non planari visto che l'applicazione può agevolmente seguire le sagome anche irregolari della muratura.

CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Accade ancora oggi troppo spesso che si facciano interventi di isolamento termico senza avere chiari gli obiettivi.

E accade anche che non ci sia proporzionalità tra l'isolamento del tetto, delle pareti o del pavimento.

Affinchè quello che facciamo sia coerente e razionale suggeriamo alcuni criteri di riferimento:

  • se state costruendo nuovo, esigete che il progetto termico sia portato a termine prima di procedere ad ogni operazione pratica di scelta e dimensionamento degli strati isolanti (scelte che devono essere operate ed evidenziate dal suddetto calcolo termico)

  • verificate che l'isolamento termico dell'involucro sia presente e proporzionale in ogni sua parte (tetto, pareti, pavimento e infissi)

  • se state ristrutturando considerate l'opportunità (o l'obbligo in molti casi) di realizzare gli isolamenti termici dell'elemento in oggetto, es: se dovete rimuovere un vecchio intonaco esterno per il rifacimento, considerate l'opportunità di costituire un intonaco termico al posto oppure la possibilità di applicare un cappotto termico senza rimuovere il vecchio intonaco, con risparmio di costi e conseguimento di migliori risultati che saranno attestati dalla certificazione energetica della vostra casa.

Per maggiori informazioni su: pannelli isolanti, cappotto termico,intonaco termico, certificazione energetica degli edifici.

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